L'Anti-Stronza

Il salone delle velleità nel falò delle amenità

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REGRESSIONI CHIC

Martino Ragusa

Martino Ragusa, psichiatra, teorico del “superficiale”, ed esteta del post-bon-ton, a proposito di regressioni culturali che ormai imperversano compiaciute in rete (vetrina di ogni esibizionismo), prendendo atto in tempi ormai lontani che il fenomeno era irreversibile, 20 anni or sono ebbe a scrivere un illuminante catalogo sulle regressioni (che almeno fossero “chic”!):

Se non potete fare a meno di regredire con comportamenti infantili, almeno fatelo con consapevolezza. La gamma di regressioni possibili è ricchissima, individuate quella ideale, ricordando che la coscienza accurata del proprio tipo di infantilismo è l’unico segreto per regredire con stile.

peterpanSINDROME DI PETER PAN. Con la più classica delle regressioni si può stare tranquilli. Il Peter Pan è il più simpatico e il più innocuo tra tutti i nostalgici della giovinezza. Non è mai un opportunista come il “boy-scout” e non è un esibizionista insopportabile come la “giovane marmotta” (vedi oltre). Il Peter Pan è un bambinone vero, un eroe innocente e puro, che non adopera le sue risorse infantili per ottenere vantaggi concreti, ma solo per combattere il suo grande nemico: il tempo. Da lui non abbiamo niente da temere perché la sua sola preoccupazione è di buttarsi in qualsiasi avventura che non sia quella della sua crescita. Il potere non lo interessa e perciò non manipola, non strumentalizza e non sfrutta.

Boy-ScoutSINDROME DEL BOY-SCOUT E DELLA GIOVANE MARMOTTA. Questi altri eterni adolescenti vanno assolutamente distinti dal Peter Pan perché presentano qualche pericolosità sociale. Eccovi un test casaligno facile-facile per riconoscere e differenziare i tre tipi di regressione. Date al soggetto un trenino elettrico: il Peter Pan ci giocherà; la Giovane Marmotta farà un’insopportabile ruota nozionistica sulla storia della locomotiva, dal primo stantuffo alla monorotaia; il Boy-Scout lo ignorerà, perché un trenino elettrico non ha un apprezzabile uso politico, non è simpaticamente aggregante, non può essere suonato accanto al fuoco né arrostito sulla brace, non inneggia al valore della famiglia unica, non porta voti, non è anti-abortista, non lo si può disintossicare né recuperare, non ha la faccia pulita e non va in chiesa.

RubySINDROME DELLA PICCOLA FIAMMIFERAIA. Il quadro clinico consiste in una insopportabile pseudo-umiltà e un’irritante finta innocenza, usate per nascondere un divismo sfrenato e un’ambizione smisurata.
La Piccola Fiammiferaia “piange e fotte” e si riconosce a vista, perché porta stampata in faccia l’espressione di una che stia dicendo: “Mettetemelo in mano voi perché io, poverina, non ci vedo bene”.

AliceSINDROME DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. Colpisce moltissimo le donne americane e le poche italiane convinte che la cronica espressione di stupore infantile sia il segreto di un irresistibile sex-appeal. L’Alice di ogni età si meraviglia per qualunque cretinata colloquiale voi diciate. Per esempio, alla comunicazione “faccio il ragioniere” (o anche il bidello, l’ingegnere, il barista), strabuzzerà gli occhi, fingerà un malessere e urlerà con espressione nauseata: “Davvero?!”.

Bella AddormentataSINDROME DELLA BELLA ADDORMENTATA. Possiedono una faccia di bronzo che solo alcuni adolescenti riescono ad avere. Le Belle Addormentate riescono a dire e a fare le cose peggiori con uno straniamento assoluto, senza mai essere minimamente sfiorate dal senso del ridicolo, e con un automatismo mentale che ha del paranormale, come se fossero in trans o telecomandate.

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