L'Anti-Stronza

Il salone delle velleità nel falò delle amenità

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Apologesi

Che cosa accomuna quei patetici bignamini su come diventare una “perfetta stronza”, riservati alle aspiranti tali, dalle insulse rivistine di gossip per ‘signore’ che mortificano l’intelligenza di qualsiasi essere mediamente senziente?
Mattel's Ken Doll Celebrates 40th AnniversarySono in massima parte scritte da uomini. Sono totalmente inutili. E hanno prezzi irrisori, tanto da non far pentire l’incauto acquirente per il denaro buttato.
Peggio di un uomo che crede di sapere tutto delle donne, a tal punto da avere la presunzione di dire loro come comportarsi e gestire la  propria femminilità, ci sono solo le donne convinte di conoscere alla perfezione gli uomini, tanto da parlare in loro vece per interposta persona.
Per la serie: “la donna che non deve chiedere mai” (come la pubblicità di un dopobarba a buon mercato), non potevamo non condividere questo piccolo assaggio apologetico, di una che evidentemente ha capito tutto e per dirlo si immedesima nella controparte maschile, che naturalmente:

nasce solo per ferire, morire e ferire di nuovo; offendere, chiedere perdono, amare, amare di nuovo, di nuovo scappare, ferire, amare di nuovo e di nuovo morire (!)

Ah bellaaa! Ma chi te se ‘n..^#*?!?

Noi (Noi??Ma parla per te!) uomini siamo così insopportabilmente chiari, così palesi, abbiamo una tendenza incomprensibile e autolesionista a raccontare ogni minimo dettaglio di noi stessi.

Capita, quando nella vasta gamma del mazzo scegli sempre lo stesso insopportabile narciso, l’esibizionista innamorato unicamente dei suoi bicipiti anabolizzati, che passa tutto il tempo a parlare di se stesso in un crescente delirio di auto-esaltazione, ammorbando tutti i presenti con le sue millanterie, ma affascinando TE, che in altri frangenti (no, per carità!) non lo degneresti di uno sguardo neanche se fosse l’ultimo sopravvissuto sulla terra, ma che stranamente in questa (ennesima) eccezione ti suscita vibrazioni che proprio non sai spiegare…!
E di cosa mai parlerà di così speciale, per essere tanto irresistibile?

Della masturbazione, le partite alla Play Station, le scopate nei cessi degli alberghi, le sigarette di troppo.”

Sarà il caso di mettere in chiaro che:
a) un uomo non parla MAI della masturbazione. Specialmente se si tratta della propria. A meno che, nella migliore delle ipotesi, non voglia essere marchiato a fuoco dai suoi ascoltatori come uno sfigato (anche un po’ schifoso) da evitare. Oppure, nel caso peggiore, come un segaiolo frustrato da prendere per il culo fino alla morte.
b) “Le partite alla Play-Station”?!? Ti prego! Lo voglio proprio conoscere un demente simile! Uno che si vanta delle sue prestazioni ludiche con un joypad…
Sapessi!? Oggi mentre giocavo a winning eleven ho segnato un goal di rovesciata dopo aver smarcato tutta la metà campo senza mai fare un passaggio!
Non che la categoria brilli per doti particolari, ma nonostante tutto è difficile trovare deficienti a simili livelli!
c) “Le scopate nei cessi degli alberghi”. Di solito, in assenza di meglio, si usa l’auto coi sedili ribaltati. Se si sceglie invece l’albergo, a parità di tariffa, per praticità e comodità si usa il letto e non il cesso.
d) “Le sigarette di troppo”. È l’argomento tipico di chi non ha niente da dire. Un po’ come gli inglesi che parlano del tempo. Ma è anche un modo elegante per dire: “mi sto annoiando a morte”.

Le donne, invece – ah, le donne -, sono così maledettamente donne proprio quando mantengono un velo di ambiguità, quando dimostrano di avere certi angoli oscuri che no, mi dispiace, muro, traversa, senso vietato, di qui non si passa. Ed è per questo che sono sempre stato allergico alle donne con cui il rapporto è chiaro.”

I primi tempi forse… quel tanto di pazienza fisiologica che serve e viene capitalizzata fino alla prima scopata. E continua fintanto che dura. Poi ‘sto cronico tirarsela, fatto di rimproveri silenziosi, bronci, e tutte quelle irritanti manifestazioni tipiche del disturbo bipolare, finiscono invariabilmente per stroncare la sopportazione di qualsiasi persona mentalmente sana che non sia votata al martirio.

No, gente, non ci siamo, qua sono io quello che deve prendere le tranvate in faccia, sono io quello che deve sputare lacrime e sangue, sono io a dover camminare in equilibrio sul sottile filo che divide il successo dalla figuradimmèrda.

Si certo, per poter assaporare il gusto della “conquista”… E diventare uno stalker seriale in caso di fallimento.

La donna è fatta per essere mistero, e tu, della donna, non devi mai sapere.”

Dopo sei mesi di condivisioni e frequentazione ininterrotta di una donna (ma anche delle persone in generale) sai già tutto. Non foss’altro perché la maggior parte delle persone ama parlare di se stesse. E se non le interrompi mai, ti raccontano praticamente tutto! Quello che non ti dicono, se hai un minimo di empatia, tendi a comprenderlo per intuito. I segreti inconfessabili (Epatite? Sifilide?) non nascondono mai niente di buono.

Ed è proprio in quest’ottica che io amo la donna stronza. Stronza. Quella che – ah, la donna stronza – non solo chiude a doppia mandata qualche decina di stanze della sua vita, ma ti piglia anche a calci nel culo se provi a entrarci.”

Brutalmente, mettiamo in chiaro la semplice realtà: all’atto pratico, la “stronza” porta in dote due buchi, che si usurano in fretta e richiedono una manutenzione costante; di solito ne concede uno soltanto, centellinando le occasioni. La “stronza” la sopporti fintanto che è giovane e bella. Superato un periodo di tenuta temporale più o meno lungo, trascorsa la giovinezza e sfumata la bellezza, rimane solo la “stronza” (ancor più inacidita dagli anni) e non vedi l’ora di rottamarla al più presto!

Quella che gioca con i tuoi sentimenti, che i ritmi del rapporto li decide lei, che non si fa problemi a smerdarti davanti a tutti, che non ascolta le canzoni che le linki sul Tubo, che rifiuta ogni invito a un concerto perché non le piace il gruppo, che ti essemmèssa dieci minuti prima che tu stia uscendo di casa per andare a prenderla, improfumato, intriso di lavanda, per dirti che no, stasera sono stanca, facciamo un’altra volta.”

Oddiò! L’imbecille che ancora carica le sue canzoncine preferite su you-tube e poi ti invia il link per condividerle con te?!? Che si fa umiliare in pubblico davanti a tutti e si improfuma e ripulisce come una vecchia baldracca ad ogni appuntamento, per farsi pure dare il due di picche?
Ma davvero esistono simili lombrichi?! E vi piacciono?!??!?

E tu là, con la lingua penzoloni, a dipendere dal tuo personalissimo battiscopa.”

zerbinoSi chiamano zerbini. Alcuni girano con una scopa in culo e ramazzano la stanza a comando.

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